Oggi Festa di Ognissanti, come ogni anno, siamo chiamati a confrontarci con noi stessi per verificare i progressi su questa strada così ardua e impervia. Fortunatamente non ci vengono proposte figure di super eroi, anche se ogni tanto a noi sembra lo siano, ma esempi di persone semplici tutte con una caratteristica ben precisa: avevano una idea chiara su cosa volevano ed erano pronte a seguirla questa idea, senza soccombere neppure solo all’idea della morte. E per farlo continuavano a essere semplicemente se stessi.
Domani giornata dedicata al ricordo dei defunti. Mi colpisce sempre come mai venga prima il giorno dei santi e dopo quello dei morti. Siamo così abituati a vedere nei morti tanti santi, che ci scordiamo dei santi in carne e ossa che tutti noi incontriamo ogni giorno della nostra vita anche solo per strada. E ci scordiamo che siamo chiamati a diventare Santi da Vivi… Già, perché qui sta la profondità del messaggio.
Occorre fare un passo indietro. “Maestro buono, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?” …
A voler essere “perfettini”, dedicato alla totalità della massa farisaica anno 2020, ci sono le Beatitudini da seguire e addirittura ben 10 comandamenti da osservare, alcuni dei quali molto chiari: “non rubare, non dare falsa testimonianza, non desiderare ne la donna ne la roba d’altri”, che già solo con questi quattro, molti si iscrivono direttamente sul libro nero; ma poi ci sono quelli ancora più complicati da seguire come per esempio… “Non avrai altro Dio fuori di me”, che al giorno d’oggi troviamo un Dio diverso ogni giorno da venerare e seguire. Ma c’è ancora una richiesta, assolutamente al top della graduatoria e dell’impraticabilità: “Una cosa ti manca! Va’, vendi tutto ciò che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi”… che con questa richiesta… oltre il 90% si è già perso…
Ma attenzione a non soffermarsi sul tema della ricchezza “monetaria” e il conseguente eventuale “braccino corto” che sono si impedimenti ma non vincolanti, perché la ricchezza di cui si parla qui sono tutte quelle cose a cui siamo attaccati e non vogliamo mollare a nessun costo. Spesso comode prigioni in cui viviamo per anni adulando e venerando semi-dei da noi inventati e creati perché ci fanno “stare bene: passioni, vizi, semplici ma cattive abitudini… potere, soprattutto quello manipolatore che usiamo quando vorremmo che gli altri facessero quello che vogliamo noi.
Se sei arrivato sin qui e senti di aver seguito alla lettera ogni prescrizione di santità, compresa quella di vendere tutto e staccarti dalle tue “ricchezze” che sono tutto ciò a cui sei rimasto “incollato, appiccicato” per anni… devo dirti che non è ancora finita. Devi vivere ancora il precetto “Ama il tuo prossimo come te stesso”… attraverso il quale l’esiguo 10% rimasto viene messo definitivamente al tappeto.
Dio ci chiede di amare tutti, anche quelli che ci fanno del male e addirittura di perdonarli.
Cercate Dio? Volete diventare Santi? Dio si è ben nascosto dentro ognuno di noi, dentro ogni essere umano… ricordate? Siamo fatti a immagine e somiglianza…
Si diventa Santi se e solo se diventiamo capaci di convivere, accettare, capire, accogliere, condividere, abbracciare, amare l’altro.
Oggi tutti noi te compreso che leggi, pensiamo di essere dalla parte della ragione. Il nostro punto di vista è il centro dell’universo. E infatti giudichiamo, sentenziamo, misuriamo, pesiamo, analizziamo, sempre i comportamenti degli altri… con qualche remora in più, quasi mai, accettiamo di rivolgere a noi stessi anche solo un pizzico di quelle “critiche”, di quei “giudizi” di quelle analisi su ciò che siamo e su come ci comportiamo.
E’ l’altro, lo sconosciuto, il “nemico”, semplicemente colui che non capisce e si comporta male avendo la colpa di tutto ciò che non va.
“Ama il tuo prossimo come te stesso” – parte dall’accettare prima se stessi, un percorso che ti porta nell’universo che hai dentro, accettare la parte di Dio che sta racchiusa nel tuo cuore e nella tua mente. Per poi accogliere l’altro, un altro universo, accettando quel Dio, il tuo stesso Dio, che vive dentro tutti gli altri.
Ora, riflettendo sulle ultime due righe, prova a ripensare ai comandamenti e a tutta la legge. Solo così funziona… solo così diventa comprensibile… solo così possiamo provare a rispettarla… Amando, Gratuitamente, Amando senza chiedere… Amando fino alla Morte di tutti quegli inutili Dei, le passioni i vizi, tutte le semplici ma cattive abitudini che ci impediscono di sentire e vedere nell’altro quel grande Amore che si chiama Dio, per diventare ed essere chiamati Santi, ogni giorno nella quotidianità, oltre l’esteriorità delle feste vissute da borghesi benpensanti.
Siamo liberi di provare a essere Santi subito, prima che venga domani… il giorno dei morti, perché potrebbe essere troppo tardi.