Il pregiudizio è un vero e proprio giudizio, a volte una sentenza di condanna, dato a priori cioè senza neppure approfondire l’argomento ma solo sulla “diceria” e/o chiacchiera riportata che quella persona è “inaffidabile”, “rompicoglioni”, una che Siamaiadio dice sempre quello che pensa e dunque da evitare come la peste, o come il covid ai nostri giorni.
Eppure una persona schietta è preziosa. Molto spesso è capace di mettere il dito nella piaga, ma è questo che più da fastidio. Una persona che accende la luce su una o più contraddizioni e mette in imbarazzo l’interlocutore perché non sa rispondere, non sa chiarire. Il peggio è che l’interlocutore si mette sulla difensiva e tira in ballo il mondo arrampicandosi sugli specchi, spesso trovando sponde da altri personaggi tali e quali a lui che preferiscono ”attaccarsi” al tuo “brutto carattere” (dietro il quale si nascondono vere e proprie nefandezze delle persone cosiddette perbene) piuttosto che fare un minimo di autocritica.
Allora mi rivolgo a tutte le persone dal “brutto carattere” e che dicono quello che pensano, a tutte quelle persone da evitare perché sono una sorta di grillo parlante che hanno la capacità di mettere in luce le contraddizioni del mondo. Mi rivolgo a voi e vi invito a un decalogo… si lo so che è una rottura il decalogo, perché voi siete anime libere e non sottostate a nessuna imposizione ma, detto tra noi, come ci si sente quando dopo aver creduto di aver fatto il vostro dovere, venite trattati come reietti peggio che se foste veri delinquenti anziché “lodati e apprezzati” come dovrebbe essere?
Ecco, da retta… segui il decalogo.
1) Porta pazienza appena leggi e/o senti la “minchiata” di turno;
2) Frena immediatamente la tua lingua o la tua penna;
3) Rifletti… si lo so che spesso sei più veloce della luce ad arrivare a capire la dinamica “causa – effetto” ma… ancora più spesso devi renderti conto che gli altri non hanno la tua velocità di accostamento dei problemi. Anzi, pensano che dovrebbero spiegarti meglio la situazione perché sei tu a non capire. Capisci con che “povertà” ti confronti? Da retta… torna al punto 1)…porta pazienza, frenati, rifletti… prova anche a pensare che questa volta magari, una tantum, tu non hai ragione anche se lo so, è un’ipotesi rarissima…;
4) Dopo un bel respiro, anche più d’uno, sei pronto a “replicare” le tue ragioni illustrando il tuo punto di vista. Evita attacchi diretti e personali. Spesso la fonte ha già capito che ha sbagliato anche se non lo ammetterà mai. Ma se gli dai una via d’uscita senza inchiodarla al pubblico ludibrio, sarà più facile che ammetta il suo errore senza tirare in ballo il tuo brutto carattere, anche perché ancora non lo stai mettendo brutalmente in mostra come purtroppo ti capita nella tua foga “giustizialista”; ma se tu attacchi e quella ti risponde in malo modo, poi non sarai più capace di trattenerti e rischierai di andare ben oltre ogni regola di “bon ton” anche se a te del bon ton te ne può fregar de meno;
5) Dunque sforzati, nel tono e nelle parole sia dette che scritte, di rimanere “misurato” pur dicendo naturalmente “pane al pane e vino al vino” esattamente dove sta l’errore e/o l’incongruenza. Sappi che puoi mettere all’angolo l’interlocutore utilizzando correttamente la tua lingua madre e, anzi, prenderti delle rivincite sopraffine quando alla forza dirompente delle tue ragioni espresse con i dovuti modi, non sapranno replicare. Sappi che l’Intelligenza, dote rara e donata dal Padreterno agli Uomini con grande parsimonia, forse a maggior ragione per metterci alla prova gli uni con gli altri, è uno dei pochi doni che porteremo con noi oltre la stretta porta della morte. Con la tua intelligenza puoi crearti molti amici molte persone che potranno condividere le tue idee. E tu insieme alle molte persone, diventerete un movimento di opinione, che sta alla base di ogni cambiamento.
Riassumendo… se saprai mettere in pratica il decalogo (meglio chiamarlo pentalogo che spesso troviamo persone assolutamente permalose tra gli imbecilli), non solo eviterai le forche caudine dei pregiudizi, ma otterrai il successo delle tue idee per averci coagulato intorno un gruppo di persone, molto simili a te per assonanza e feeling, che ti aiuteranno a cambiare il mondo secondo il principio della Nonviolenza e dell’Intelligenza. Circondandoti di persone, che magari ti apprezzano e ti vogliono bene, sarà anche più facile confrontarti, casomai capitasse quell’unica volta che non avevi proprio tutte ste ragioni…